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Epigrafe sepolcrale in memoria di Filippo Lippi

Nel monumento funebre a Filippo Lippi conservato a Spoleto è presente al centro un epitaffio dedicato al ricordo del defunto e scritto da Agnolo Poliziano su richiesta di Lorenzo il Magnifico.

Agnolo Poliziano

1490 circa

Monumento sepolcrale di Filippo Lippi; Spoleto, cattedrale di Santa Maria Assunta (duomo)

Epigrafe sepolcrale in memoria di Filippo Lippi

conditvs hic ego svm pictvre fama philippvs
nvlla ignota mee est gratia mira manvs
artificis potvi digitis animare colores
sperataqve animos fallere voce div
ipsa mei stvpvit natvra expressa figvris
meqve fassa est artibvs esse parem
marmoreo tvmvlo medices lavrentivs hic me
condidit ante hvmili pvlvere tectvs eram

(trad.: Qui sono sepolto io, Filippo, / gloria della pittura: / a nessuno è ignota la mirabile grazia della mia mano. / Con le mie dita d’artista ho saputo infondere vita ai colori / ed ingannare a lungo gli animi che speravano di udirne la voce. / La natura stessa, fatta manifesta, si meravigliò delle mie figure / e confessò che la mia arte è pari alla sua. / Lorenzo de’ Medici mi ha posto in questo sepolcro di marmo / prima ero coperto di umile polvere).